Procedura ADEMPIENTO AGID del 31/03/2019

Procedura ADEMPIENTO AGID del 31/03/2019

 

Dopo aver letto il post che vi ripropongo , vediamo come adempiere , prendetevi cinque minuti, non di piu.

Per prima cosa puntate il browser su accessibilita.agid.gov.it

e vi troverete questa schermata

Se è la prima volta che fate l’adempimento registratevi, altrimenti cliccate su accedi al sito, o come sempre accade, recuperate la password, non mi dilungo su questi passaggi perchè davvero semplici.

 

Una volta entrati nell’applicativo dobbiamo cliccare sugli obiettivi da raggiungere entro il 31/12/2019

Le scelte sono diverse, prima di tutto vedete se c’è l’atto di nomina del responsabile dell’accessibilità , altrimenti nominatelo

 

Le opzioni da comunicare devono essere ben ponderate, è inutile scrivere cose non raggiungibili nel breve, sarebbe un falso, le opzioni del sistema sono per gli obiettivi :

  • sito web istituzionale
  • sito web tematico
  • sito intranet
  • formazione
  • postazioni di lavoro
  • organizzazione del lavoro

Da questi obiettivi derivano quindici possibili interventi, cosi raggruppati :

  • sette per i siti web
  • due per la formazione
  • uno per le postazioni di lavoro
  • cinque per l’organizzazione del lavoro

Sembra complesso ?, no se siamo soft e veritieri negli obiettivi ,

Il primo obiettivo da raggiungere potrebbe essere quello dell’allegato A del DM Luglio 2005 / 2013

ed uno strumento per valutarne la necessità è il validatore.it

Altra cosa importantissima è abbinare la formazione al personale che deve utilizzare il sito , in modo da avere questo quadro finale :

occorre terminare con l’inserimento del link della pubblicazione dell’analisi , salvare ed inviare la pratica ed attendere la conferma , anche della validazione del link, da parte di no-reply@agid.gov.it.

L’evidenza della operazione deve essere riportata in amministrazione trasparente/altri contenuti/Accessibilità e Catalogo di dati, metadati e banche dati/obiettivi di accessibilità.

ovviamente tutta l’operazione è delegabile al vostro RTD.

BREVE FORMAT DI NOMINA RESPOSANBILE ACCESSIBILTA’

Decreto_di_nomina_responsabile_e_referente_accessibilita

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Accessibilità (web) , controlli ed adempimenti

Accessibilità (web) , controlli ed adempimenti

 

L’articolo 9 comma 7 del DL 179/12 impone i controlli e la verifica dell’accessibilità sui siti web delle PPAA.

La scadenza è per il 31 Marzo.

Sarà l’ultimo anno che l’accessibilità verra valutata sulla legge 4/2004 pura.

Dal prossimo anno la validazione obbligatoriamente dovrà tener conto delle modifiche apportate dal D.lgs 108/16.

Vi riporto i post vecchi per gli approfondimenti .Ovviamente resto a disposizione anche per l’operatività dell’adempimento.

DA NON SOTTOVALUTARE La riforma dell'accessibilità ai sistemi informativi, attuazione direttiva 2016/2102

La legge 4/2004, nota come STANCA, anteriore al CAD, ha fatto che l'ITALIA divenisse un punto di riferimento nell'ambito del diritto all'informazione accessibile a persone con disabilità e che i dipendenti delle PP.AA con le stesse problematiche potessero  essere agevolate nelle operazioni lavorative.

L'accessibilità non è concetto a se stante individuato solo nella legge stanca ( e poi nella modifica contenuta nel D.lgs 106/18) ma è diventata elemento caratterizzante diverse decisioni legislative.

Una figura fondamentale per l'attuazione del diritto all'accessibilità è il RTD, infatti all'articolo 17 comma 1 lett d del CAD troviamo che deve promuovere 

l' accesso dei soggetti disabili  agli  strumenti  informatici  e
promozione dell'accessibilita' anche in attuazione di quanto previsto
dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; 

L'accessibilità, gli obiettivi della stessa norma, sono contenuti in via di principio ( costituzionale , articolo 3) nel primo articolo della L. 4/2004 che non ha subito grandi modifiche dal D.lgs 106/18.

 Art. 1. 
                       (Obiettivi e finalita) 
 
    1. La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad
accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi,  ivi
compresi  quelli  che  si   articolano   attraverso   gli   strumenti
informatici e telematici. 
    2. E' tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso
ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione  e
ai  servizi  di  pubblica  utilita'  da  parte  delle  ((persone  con
disabilita')), in ottemperanza al principio di uguaglianza  ai  sensi
dell'articolo 3 della Costituzione. 

Il diritto all'usabilità ed all'accessibilità non si limita al ' CONTENITORE SITO WEB  ISTITUZIONALE , ma in maniera pervasiva si applica anche al contenuto, infatti ci sono richiami sia nella pubblicità notiziale ( amministrazione trasaparente ) all'articolo 6 del D.lgs 33/13

 Art. 6 
 
 
                     Qualita' delle informazioni 
 
  1. Le pubbliche  amministrazioni  garantiscono  la  qualita'  delle
informazioni riportate nei  siti  istituzionali  nel  rispetto  degli
obblighi  di  pubblicazione  previsti  dalla   legge,   assicurandone
l'integrita',  il  costante   aggiornamento,   la   completezza,   la
tempestivita', la semplicita' di consultazione, la  comprensibilita',
l'omogeneita', la facile accessibilita', nonche'  la  conformita'  ai
documenti originali in possesso  dell'amministrazione,  l'indicazione
della loro provenienza e la riutilizzabilita' secondo quanto previsto
dall'articolo 7. 
  2. L'esigenza di assicurare adeguata  qualita'  delle  informazioni
diffuse non puo', in ogni caso,  costituire  motivo  per  l'omessa  o
ritardata pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti. 

che alla pubblicità legale propria dell'articolo 32 della L. 69/09, norma istitutiva della pubblicità legale on line ( ALBO PRETORIO ON LINE )

 Art. 32. 
(Eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti  in
                           forma cartacea) 
 
  1. A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di
atti e provvedimenti amministrativi  aventi  effetto  di  pubblicita'
legale si intendono assolti con  la  pubblicazione  nei  propri  siti
informatici da parte delle  amministrazioni  e  degli  enti  pubblici
obbligati. ((La pubblicazione e' effettuata nel rispetto dei principi
di eguaglianza e  di  non  discriminazione,  applicando  i  requisiti
tecnici di accessibilita'  di  cui  all'articolo  11  della  legge  9
gennaio 2004, n. 4. La mancata pubblicazione nei termini  di  cui  al
periodo precedente e' altresi' rilevante ai fini della misurazione  e
della  valutazione  della  performance  individuale   dei   dirigenti
responsabili)). 

E' importante sottolineare come il legislatore  abbia voluto legare gli adempimenti sull'accessibilità con le performance del D.Lgs 150/09.

Inutile ricordare che ovviamente anche il CAD, articolo 53 c.1 ha imposto l'adeguamneto dei siti web alla l. 4/2004 ( cfr articolo 53 c.1.)

  Art. 53 
            Siti Internet delle pubbliche amministrazioni 
 
  1. Le pubbliche amministrazioni realizzano  siti  istituzionali  su
reti telematiche che rispettano i principi di accessibilita', nonche'
di elevata usabilita' e reperibilita', anche da parte  delle  persone
disabili,  completezza  di  informazione,  chiarezza  di  linguaggio,
affidabilita', semplicita' di' consultazione,  qualita',  omogeneita'
ed interoperabilita'. Sono in particolare resi facilmente  reperibili
e consultabili i dati di cui all'articolo 54. 

Nell'attesa dell'emanazione delle linee guida dell'Agid previste dall'articolo 11 della L. 4/2004 iniziamo a prepararci lehgendo l'articolo 3 bis dell novellata Legge Stanca, evidenziando, anche se superfluo, che i destinatari degli dempimenti sono i soggetti contenuti nell'articolo 1 comma 2 del D.Lgs 165/01 ( estesi ) ma anche, qui la grossa novità, ancje le imprese di ogni dimensione che ricevono finanziamenti pubblici per l'adeguamento dei sistemi informativi .

 Art. 3-bis. 
           (( (Principi generali per l'accessibilita'). )) 
 
  ((1. I siti web e le applicazioni mobili  dei  soggetti  erogatori,
sono accessibili se sono percepibili, utilizzabili,  comprensibili  e
solidi. 
  2.  Sono  accessibili  i   servizi   realizzati   tramite   sistemi
informatici, inclusi  i  siti  web  e  le  applicazioni  mobili,  che
presentano i seguenti requisiti: 
    a) accessibilita' al contenuto del servizio da parte dell'utente; 
    b) fruibilita' delle informazioni offerte, caratterizzata da: 
      1) facilita' e semplicita' d'uso, assicurando, fra l'altro, che
le azioni da compiere  per  ottenere  servizi  e  informazioni  siano
sempre uniformi tra loro; 
      2)  efficienza   nell'uso,   assicurando,   fra   l'altro,   la
separazione tra contenuto, presentazione e modalita' di funzionamento
delle interfacce, nonche'  la  possibilita'  di  rendere  disponibile
l'informazione attraverso differenti canali sensoriali; 
      3) efficacia nell'uso e rispondenza alle esigenze  dell'utente,
assicurando, fra l'altro, che le azioni da compiere per  ottenere  in
modo  corretto  servizi  e  informazioni   siano   indipendenti   dal
dispositivo utilizzato per l'accesso; 
      4) soddisfazione nell'uso, assicurando, fra l'altro,  l'accesso
al servizio e all'informazione senza ingiustificati disagi o  vincoli
per l'utente. 
  3. Con le linee guida adottate  ai  sensi  dell'articolo  11,  sono
individuate le regole tecniche necessarie per garantire  il  rispetto
dei principi e dei requisiti di accessibilita' di cui ai  commi  1  e
2.)) 

 

L'articolo 3 ter , invece parla di una deroga all'adempimento quando lo sforzo ( organizzativo, tecnologico, economico ) è spoporzionato secondo una parametrizzazione che verrà comunque data dall'AGID nelle LL.GG articolo 11.

Al 3 quater si riprende la rendicontazione ( da fare con la dichiarazione di accessibilità ) ed entra in gioco anche il difensore civico digitale ( che con il D.lgs 217/2017 è centrale unico ed indipendente e siede tra le file dell'AGID) .

Andando verso la chiusura ricordo che l'articolo 4 della Stanca impone che già in fase di progettazione dell'acquisto di web, software e servizi mobili occorre tener conto dei principi di accessibilità, ugual discorso per il rinnovo degli stessi servizi.

L'articolo 8 evidenzial l'importanza della formazione,

  Art. 8. 
                            (Formazione) 
 
    1. Le amministrazioni di cui all'articolo 3, comma 1, nell'ambito
delle attivita' di  cui  al  comma  4  dell'articolo  7  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche' dei  corsi  di  formazione
organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione,  e
nell'ambito delle attivita' per  l'alfabetizzazione  informatica  dei
pubblici dipendenti di cui all'articolo  27,  comma  8,  lettera  g),
della legge 16 gennaio 2003, n. 3,  inseriscono  tra  le  materie  di
studio   a   carattere   fondamentale   le   problematiche   relative
all'accessibilita' e alle tecnologie assistive. 
    2. La formazione professionale di cui al comma  1  e'  effettuata
con tecnologie accessibili. 
    3. Le amministrazioni di cui all'articolo 3, comma 1, nell'ambito
delle   disponibilita'   di   bilancio,   predispongono   corsi    di
aggiornamento  professionale  sull'accessibilita'  ((,  ivi   inclusi
quelli  relativi   alle   modalita'   di   creazione,   gestione   ed
aggiornamento  di  contenuti  accessibili  dei  siti  web   e   delle
applicazioni mobili)). 

mentre l'articolo 9 ricorda della rilevanza sulla performance e della responsabilita' amministrativa e dirigenziale degli articoli 21 e 55 del D.lgs 165/01.

Iniziamo un nuovo viaggio insieme.

 

 

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